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Viaggio in Italia, tra amori e tradimenti

C’è qualcosa che rende speciale il mio ultimo romanzo, qualcosa che lo differenzia in modo innegabile dall’opera di Chorderlos de Laclos, al quale mi sono ispirata.

Non è tanto la psicologia dei personaggi. I protagonisti di Laclos erano di un’attualità spaventosa, sebbene si muovessero in uno scenario storico e sociale così lontano dal nostro. Ma la sottile crudeltà della Marchesa de Merteuil, così come la lucida e disperata inclinazione all’annichilimento celata dal disperato edonismo di Valmont, sono maledettamente moderni, e li si può ritrovare in uomini e donne che incrociano ogni giorno il nostro cammino. Magari non eguaglieranno in fascino i due diabolici protagonisti del romanzo epistolare. Allo stesso modo le vittime di allora non differiscono da quelle di oggi, poiché il gioco della seduzione, con le sue regole ineluttabili e spesso disumane, non ammette prigionieri: c’è chi vince, c’è chi perde, e c’è chi, in un attimo, può ritrovarsi a perdere ogni cosa per un’unica mano sfortunata.

Dunque non stiamo parlando dei personaggi. E allora di cosa?

Di certo cambiano i mezzi di comunicazione. Laddove la Marchesa e il Visconte tessevano le loro trame d’inganni tramite una fitta e corrispondenza epistolare, Isabella.roaring70s e giacomo.depalo@gmail.com si scambiano email, piuttosto che messaggi su WhatsApp, o ancora sms. Ma, anche in questo caso, la diversità di mezzi di comunicazione non influisce sulla trama. Lo fanno invece altre implicazioni legate alla Rete, sulle quali tornerò in un altro articolo. Il mondo di Laclos era a suo modo barbaro e crudele, ma non può eguagliare i nuovi orrori che i moderni mezzi di comunicazione hanno contribuito a creare.

No, la differenza che mi premeva segnalare è il modo in cui ho voluto giocare con i luoghi, con i paesaggi. La vicenda di Isabella e Giacomo si snoda tra Roma, Palermo e il paesino dei monti Nebrodi da cui proviene la sfortunata Camilla. Una gamma di scenari magnifici che mi ha offerto la possibilità imperdibile di descrivere visione di paesaggi mozzafiato, scorci urbani immortali, contesti naturali selvaggi, che vanno a intrecciarsi con lo stato d’animo dei miei personaggi, giungendo a tratti a rispecchiarne le sfumature.

Forse è proprio questo che troverete nelle mie Relazioni pericolose, rispetto all’originale, e non me ne voglia il maestro Chorderlos de Laclos! Non ho fatto altro che descrivere luoghi che conosco e amo, nella speranza di poterne trasmettere le suggestioni a chi vorrà leggere la mia storia. Dopotutto i libri servono ancora anche per viaggiare, almeno con la fantasia. Lasciate che vi faccia da guida.

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