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Burri:12 novembre 2015 a New York con “November Steps”

Alberto Burri 12 novembre a New York con "November Steps"

Il programma dice che il 12 novembre 2015 Tom Gold Dance interpreterà` “November Steps”, con le coreografie e di costume ispirati a quelli che Alberto Burri disegnò per Minsa.
Grazie a tutti gli studi che ho fatto per scrivere il libro Controluce posso immaginare cosa potrà pensare Alberto il 12 Novembre :

        “Oggi sono tornato a rivedere la mostra The trauma of painting che si tiene  Solomon R. Guggenheim Museum di New York, e nella hall ho visto una farfalla librarsi era lei Minsa che danzava vestita di bianco, danzava come la prima volta che l’ho vista sui gradini di Piazza di Spagna con uno sguardo sperduto a seguire un suo modo inavvicinabile. Quante volte ho tentato di entrarvi ma ne sono sempre rimasto ai margini!Era un gioiello fragile da guardare ma era impossibile penetrare nel suo cuore e nella sua anima. Ti ricordi Minsa a Roma allOpera chisssa se saranno alla tua altezza!”

Se per quella data vi trovate a New York andate a vedere “November Steps“, sarà uno spettacolo imperdibile

Alberto Burri alla mostra di New York

Continuando cio che ho detto nel mio ultimo post  del 10 ottobre commentando la mostra “The trauma of painting” che si tiene  Solomon R. Guggenheim Museum di New York dal  9 ottobre al 6 gennaio 2016, immagino Alberto Burri passeggiare fra le sue opere, quali saranno i suoi pensieri, cosa potrebbe dire di questa maestosa mostra?

“Sweeney mi ha detto di scendere che le mie opere sono di nuovo al Guggenheim .Certo tutto questo bianco è il luogo ideale per farle risaltare e questa Emily  Braun come spiega bene che brava! Perfino io che non ho mai voluto spiegare un quadro starei ore ad ascoltarla. Mi hanno chiamato artista informale ,ma ecco lei spiega perchè non lo sono, lasciamo agli informali l`utilizzo dei colori e dei pennelli a me la materia ,per l’uso di quella materia mi hanno chiamato un ready made un new dada” e si interrompe perchè dalla gola sale una risata  Solo questa Emily sembra aver capito che sono fuori dalle definizioni . Ma senti… ora parla dei miei monocromi ,mi ricordo le discussioni con quel giornalista che criticava i miei neri …Emily insiste la mia pittura si comprende solo se si conosce la mia storia personale”

CONTROLUCE

In “Controluce Alberto Burri una vita d’artista” ho immaginato proprio un dialogo con il grande maestro.

Clicca qui

Alberto Burri, 100 opere alla mostra al Guggenheim di New York

Come sapete nel mio libro “Controluce,alberto Burri una vita d’artista” edito da Donzelli ho fatto parlare con il lettore l’artista che invece diffidava molto dal conversare con il suo pubblico. Allora sarei molto curiosa di sapere cosa avrebbe detto Burri della grande mostra antologica retrospettiva presso il Solomon R. Guggenheim Museum di New York il 9 ottobre a cura di Emily Braun. L’exhibition, con oltre cento opere, è la più ampia ed esauriente mai realizzata negli Stati Uniti da un museo di arte contemporanea.
E ancora, sarebbe stato presente o sarebbe fuggito a rifugiarsi difronte ad un televisore a 

seguire le partite come fece quando si inagurò il suo museo a Citta di  Castello? 



Come allora avrebbe forse lasciato di stucco chi voleva utilizzare la sua arte per compiacere la propria attitudine vanesia?
Tutto questo gran spiegare della sua arte lo avrebbe forse fatto sorridere lui che voleva che venisse percepita dal cuore più che dal cervello.
E Minsa l’adorabile e imprevedibile Minsa si sarebbe lanciata in un aereo balletto della hall bianca del Museo?

E Carla,la tanto amata Carla l’avrebbe atteso ancora una volta per brindare in privato con lui?




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