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Giacomo, un fuoriclasse nel gioco dell’Amore.

Era naturale che ci tenessi davvero molto a trovare il mio Valmont.

Sono una donna, sono suscettibile al fascino maschile, quello vero, autentico, che purtroppo molti presunti uomini sembrano incapaci di incarnare, al giorno d’oggi. Certo, ero anche consapevole dei rischi che correvo. Valmont, e, a maggior ragione, il protagonista maschile a cui stavo dando vita, uniscono al suddetto fascino una componente predatoria e una mancanza di scrupoli pericolosissima, soprattutto quando indirizzata alle loro vittime preferite: le donne.

Ma, si sa, a noi piacciono i bad boys, ne subiamo il fascino irrimediabilmente, e c’è da credere che anche all’epoca di De Laclos essi mietessero molti più successi rispetto ai bravi mariti fedeli. Non è difficile immaginare perché. La donna è attratta dal predatore pericoloso, dal lupo che nasconda dentro il proprio pelo, celandolo dietro a parole gentili e dolci come il miele, e proprio per questo è ancora più insidioso. Piace l’uomo che sa dare a ciascuna donna esattamente quello di cui ha bisogno, colmare quel vuoto d’affetto, o considerazione, o sesso, che la rende incompleta. Figura paterna per la donna insicura, bambino irresistibile per il tipo materno, anima tormentata per quella che cerca l’uomo da salvare, da redimere. Quante volte abbiamo assistito a questo gioco? quante volte ne abbiamo letto nei libri, o l’abbiamo visto nei film?

Questo vuol dire che gli uomini non possono innamorarsi? No, mai pensato una cosa simile.

Valmont era una sfida personale. Perché anche a me sarebbe piaciuto salvarlo, dalle trame della Marchesa, ma soprattutto da se stesso. Forse, per un attimo, ho sperato che il mio Giacomo avrebbe avuto una possibilità.

Ma la verità è che Valmont perde, esce sconfitto dal gioco dell’amore. E non perché non sia un bravo giocatore, anzi… Ma trova qualcuno più forte di lui e, soprattutto, sottovaluta alcune regole imprescindibili, che solo i giocatori più incalliti conoscono e rispettano, pena la squalifica. Valmont si innamora. Ebbene sì, anche gli uomini come lui, e come Giacomo, possono cadere vittima del gioco dell’amore. E quando amano questi uomini lo fanno con un trasporto feroce, una abbandono spaventoso, forse proprio perché troppo a lungo si sono impediti di farlo, troppo presi a tessere i loro inganni.

E Giacomo? Affascinante Giacomo, cittadino del mondo, spirito libero, ramingo. Le donne ne sono attratte come le api sul miele, e lui vive ciascuna di esse come una sfida, ma anche una splendida opportunità. Le conosce, le irretisce, le valorizza rendendole uniche, per il tempo in cui dura la passione, come un collezionista di farfalle. Poi passa a un’altra farfalla.

Vi piacerà conoscerlo. A me è piaciuto moltissimo.

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