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recensioni e presentazioni

A Cortina incontra Agosto2009 sono andata con grande ansia. la mia prima presentazione…la sala piena la gente fremeva ma poi il libro è stato presentato da Isabella Rauti e mi ha salvato è stata proprio in gamba riporto alcune parole “c’è una storia nella storia. Mi riferisco alla figura di Ginevra Salviati, ai miei occhi un’eroina, nipote
del Papa e di Caterina dei Medici che Astorre II aveva sposato a Roma con il consenso di Papa Pio V. Durante il lungo assedio di Cipro, Ginevra Salviati compie l’inimmaginabile per una donna dell’epoca: diventa armatore, anzi armatrice di una flotta. La flotta giungerà a Cipro troppo tardi quando gli eroici difensori erano stati trucidati, ma il suo gesto e la sua tenacia restano
memorabili.
Ginevra, che naturalmente è bellissima, bionda e con gli occhi azzurri, ha un’energia ed una tenacia non comuni. Ginevra fa la sua piccola grande guerra e non lo fa soltanto per mandare una flotta in soccorso del marito ma diventa metafora di tutte le madri cristiane: campione femminile della cristianità .Va dal Papa Pio V e lo convince della necessità dell’operazione ed ottiene
oltre l’autorizzazione anche gli uomini, i cavalieri dell’ordine di Malta. Va da Cosimo dé Medici per ottenere i finanziamenti, va a Genova ed ottiene la flotta genovese olandese ed, infine, va dal Doge e gli strappa il consenso a far partire la flotta. Se avesse incontrato meno resistenze forse quella flotta sarebbe arrivata in tempo: invece arrivò tardi ma, come sappiamo, la storia non si fa con i se.”
a questo punto la gente si è incuriosita ha cominciato a comprare il libro ed io ho cominciato a fare dediche. Una diversa dall’altra piano piano le parole mi venivano .Guardavo le persone in faccia e capivo ciò che dovevo scrivere.

Astorre II Baglioni – Guerriero e letterato

IL GRIFONE E LA MEZZALUNA
L’impero ottomano e la cristianità,Marcantonio Colonna eAlì Pascia,Sebastiano Venier e Uluh Alì detto “occhiali”,Giovanni d’Austria e Lalà Mustafà Pascia,Pio V ,i cavalieri di Malta.
Questo è l’ambiente in cui si forma e si fa apprezzare Astorre Baglioni. Questo è l’ambiente dove si conquisterà quella fama di invincibile che sarà la sua rovina.
Siamo alla vigilia della battaglia che salverà la cristianità.
Nell’isola di Cipro Astorre Baglioni tiene per un anno intero in scacco il potente impero ottomano e ,anche grazie al sacrificio dell’eroico Bragadin permette che si rinsaldi l’alleanza fra Spagna e Venezia Genova e tutte quelle altre potenze che sotto il vessillo della lega Santa ,voluta da Pio V a Lepanto il 17 ottobre 1571 fermeranno l’espansione turca nel mediterraneo,salvando di fatto la civiltà cristiana
Astorre,uomo si confronta con le culture del suo tempo. Tradimenti ,premonizioni ,atti di eroismo portano ad intravedere una realtà diversa da quella tramandata dai testi storici.
Scontri guerreschi ed incontri amorosi si susseguono. Una principessa persiana condividerà la sorte di Didone mentre una donna fiorentina riuscirà,convincendo il papa,Cosimo de Medici e sopratutto i ricchi olandesi ,reduci dal nuovo mondo ad armare una flotta che cercherà di salvare gli assediati ed è a lei che Astorre si rivolge nella sua ultima lettera
‘Vedermi diviso da voi
[i], mi par d’essere come giorno senza sole, anzi corpo senza anima, poiché voi ed io insieme siamo la vita di casa nostra…Vi prego, mitigate il tedio del mio stare assente con l’acquisto dell’onore che, Dio permittente, spero di conseguire nella difesa di Famagosta.

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