Grifoni d’Europa: la saga e i personaggi nati con l’AI
Grifoni d’Europa: la saga di tre famiglie, e i personaggi che oggi vivono con l’intelligenza artificiale
C’è un momento, mentre scrivi, in cui i personaggi smettono di obbedirti. Hai deciso tu chi sono, da dove vengono, che cosa desiderano; e poi, a un certo punto, decidono di desiderare altro. Con i Grifoni mi è successo per anni. Avevo già raccontato i Baglioni del Rinascimento e del Risorgimento, pensavo di aver chiuso i conti con loro. Mi sbagliavo. La famiglia non aveva smesso di camminare: dall’Umbria si era allargata all’Europa, aveva attraversato la Belle Époque, due guerre, e si era infilata fin dentro l’Amburgo delle leggi razziali. Dovevo solo seguirla. Insieme a Nicoletta Manetti, l’ho fatto.
Che cos’è «Grifoni d’Europa»
«Grifoni d’Europa. Una saga familiare, il ritratto corale di un’epoca» è il romanzo storico che ho scritto con Nicoletta Manetti, pubblicato da Pontecorboli Editore nel 2025. Racconta settant’anni di storia europea, dal 1865 al 1937, attraverso tre famiglie altolocate che intrecciano destini, amori e potere mentre il mondo intorno a loro cambia per sempre.
Il grifone è lo stemma della mia famiglia, e dà il titolo non per vezzo araldico: questa è la storia di una stirpe che esce dall’Umbria e si fa europea. Da qui i Grifoni d’Europa.
Tre famiglie, un’Europa che cambia: la trama
Tutto comincia nel 1865, in una Firenze capitale d’Italia affannata a modernizzare un paese appena unito. Tre famiglie si fanno largo nel racconto: una dell’Alto Tevere, radicata nell’aristocrazia e nella politica locale; una di antica nobiltà perugina; e la famiglia ebrea di Herr Lachmann, industriale minerario nell’Amburgo di Bismarck, dove a comandare l’economia è la borghesia mercantile.
Il filo che le lega ha la forma che preferisco: un incontro. A Venezia, la giovane Mallì Lachmann e Agostino Oddi Baglioni si trovano, e da quel primo sguardo nasce tutto il resto. Intorno a loro si muove la grande scena della Belle Époque, con artisti e poeti come d’Annunzio, e le vicende si snodano tra le dimore storiche di Perugia, Amburgo e Città di Castello, con incursioni a Venezia, Firenze, Roma, fino alla Sicilia e alla Somalia.
Poi arriva la Storia con la maiuscola, quella che non chiede permesso. La Prima guerra mondiale entra in ogni famiglia e lascia il segno; seguono la crisi, le rivolte contadine. Nell’Umbria del fascismo nascente, dentro il Castello di Montalera, Mallì Oddi Baglioni fonda una scuola per i figli dei contadini, sulle orme di Maria Montessori: un gesto di luce mentre fuori i valori si capovolgono. La marcia su Roma, l’ascesa di Hitler, le leggi razziali. Nel 1936, in occasione delle Olimpiadi, i nipoti Oddi Baglioni vanno in Germania a cercare le radici materne, e una domanda che brucia: che fine ha fatto lo zio Robert?
Scrivere la Storia senza tradirla: la ricostruzione storica e romanzata
Lavoro così da sempre: parto da fatti veri, documenti, persone realmente esistite, e poi do loro il sangue del romanzo. Nel libro accanto ai personaggi inventati cammina la Storia vera, come la figura di Leopoldo Franchetti, riformatore e protagonista della vita politica italiana, e la scuola montessoriana della Montesca, una delle prime in Italia rivolte ai figli dei contadini.
La parte difficile non è inventare. È non tradire. Quando ricostruisci un’epoca devi avere il rigore dello storico e la libertà del narratore, e tenerli per mano senza farli litigare. La data va rispettata, il documento pure; ma se vuoi che un lettore senta davvero il freddo di una stanza di Amburgo nel 1937, i fatti non bastano. Serve la voce, il desiderio, la paura. Serve trasformare un nome in un albero genealogico in una persona di cui ti importa qualcosa. Questo è il mestiere, e dopo tanti libri ancora mi appassiona.
Dare un corpo ai personaggi: l’esperimento con l’intelligenza artificiale
E qui arriva la parte che, lo confesso, non avevo previsto. Una volta chiuso il libro, i Grifoni hanno ricominciato a chiedermi altro. Così ho deciso di provare qualcosa che fino a ieri sarebbe sembrato fantascienza: dare un volto e una voce ai miei personaggi con l’intelligenza artificiale.
Non per sostituire la pagina, sia chiaro. Un romanzo resta un romanzo, e nessuna macchina scrive al posto mio. L’AI è servita a un’altra cosa: portare Mallì, Agostino e gli altri fuori dal libro, là dove oggi vivono le persone, cioè sullo schermo di un telefono. Abbiamo costruito i loro volti, ricostruito gli ambienti dell’epoca, restituito loro un modo di parlare. È stato come collezionare farfalle al contrario: invece di fissarle in una teca, le ho rimesse in volo.
C’è una bellezza quasi vertiginosa in tutto questo. Ho passato anni a riportare in vita gente vissuta un secolo fa con le sole parole; e adesso quegli stessi personaggi mi guardano dallo schermo e si presentano da soli. Un romanzo che parla di radici e di identità, raccontato attraverso lo strumento più nuovo che abbiamo. La Storia e il futuro che si danno appuntamento sulla stessa pagina social.
Oggi i Grifoni parlano tre lingue: TikTok e Instagram
I personaggi di «Grifoni d’Europa» oggi hanno una vita pubblica. Li trovate su TikTok e su Instagram, dove raccontano le loro storie in tre lingue: italiano, inglese e tedesco.
Le tre lingue non sono un capriccio da social, sono il libro stesso. L’italiano è l’Umbria delle origini; il tedesco è l’Amburgo dei Lachmann; l’inglese è il lettore internazionale che da sempre cerco. Far parlare i Grifoni in tre lingue significa lasciarli liberi di tornare in tutti i luoghi che li hanno fatti. Seguirli sui social è il modo più semplice per entrare nella saga prima ancora di aprire la prima pagina: e, sospetto, per farsi venire una gran voglia di leggerla.
Domande frequenti su «Grifoni d’Europa»
Di cosa parla «Grifoni d’Europa»? È una saga familiare ambientata tra il 1865 e il 1937 che segue tre famiglie altolocate, una dell’Alto Tevere, una della nobiltà perugina e una ebrea di Amburgo, mentre l’Europa attraversa la Belle Époque, la Prima guerra mondiale, l’ascesa del fascismo e del nazismo.
Chi sono gli autori? Il romanzo è scritto da Alessandra Oddi Baglioni e Nicoletta Manetti, ed è pubblicato da Pontecorboli Editore (2025).
È un romanzo storico o un’opera di fantasia? Entrambe le cose. È una ricostruzione storica romanzata: i fatti, i luoghi e alcune figure realmente esistite, come Leopoldo Franchetti, fanno da impalcatura a una trama di personaggi e vicende narrativamente costruite.
Dove posso seguire i personaggi sui social? I personaggi del libro hanno profili dedicati su TikTok e Instagram, dove raccontano la propria storia in italiano, inglese e tedesco. [Inserire qui i link ai profili]
Dove si compra il libro? «Grifoni d’Europa» è disponibile in libreria e nei principali store online.
I personaggi, una volta scritti, non se ne vanno più. Stavolta, però, non sono rimasti ai margini delle mie giornate: sono usciti dal libro e hanno iniziato a parlare da soli, in tre lingue. Vi piacerà conoscerli. A me, ritrovarli così, è piaciuto moltissimo.
